Guidi Virgilio

Guidi Virgilio

Virgilio Guidi è nato a Roma nel 1891 ed è stato un pittore, poeta e saggista italiano. Da giovane Virgilio Guidi segue i corsi dell'Istituto Tecnico a Roma e i corsi serali della Scuola libera di pittura. Nel 1908 abbandona l'Istituto Tecnico e va a far pratica di pittura nella bottega del restauratore e decoratore romano Giovanni Capranesi ma qualche anno dopo per contrasti sulle tendenze della pittura moderna, abbandona lo Studio e si iscrive all'Accademia di Belle Arti a Roma. Per conto proprio studia Giotto, Piero della Francesca, Correggio e i francesi Chardin e Courbet.

Nel 1913 comincia ad esporre i suoi primi lavori. Nel 1915 partecipa alla III Esposizione Internazionale d'Arte della Secessione Romana. Per venire incontro alle necessità economiche della famiglia dal 1916 è costretto a impiegarsi presso il Genio civile a Roma, e vi rimane per due anni come disegnatore. Fra 1920 e il 1923 dipinge alcuni dei suoi più importanti quadri di figure. Ne espone nella XIII Biennale di Venezia del 1922. Comincia a vedere i suoi dipinti e frequenta la "terza saletta" del Caffè Aragno dove entra in contatto con Giorgio De Chirico, Giuseppe Ungaretti, Roberto Longhi. Nel 1924 raggiunge il successo alla XIV Biennale di Venezia con il suo Tram. Il parere favorevole della critica sancisce un riconoscimento internazionale tanto che il Granducato di Lussemburgo si offre di acquistare l'opera, ma Guidi preferisce che essa rimanga in Italia (ora alla Galleria di Arte Moderna a Roma). Nel 1926 prende parte alla prima mostra del "Novecento Italiano" a Milano, al Palazzo della Permanente e parteciperà anche alla seconda, nel 1929 pur conservando una certa autonomia rispetto agli indirizzi di quella tendenza. Tra il 1928 e il 1929 partecipa alla XVI Biennale di Venezia è qui che presenta uno dei testi che rimarrà una pietra miliare del suo periodo veneziano la Giudecca, in cui la luce meridiana ferma la sua immagine in una spazialità assoluta. Scrive riflessioni sulla propria ricerca pittorica e le pubblica, fra l'altro, nel catalogo della prima Quadriennale di Roma.

Tiene una prima mostra personale a Firenze ed espone nella XVIII Biennale di Venezia. Ha una sala personale nella II Quadriennale d'Arte Nazionale a Roma, dov'è premiato. L'anno successivo espone alla XX Biennale di Veneza e tiene un'altra personale a Milano, alla Galleria del Milione. Nel 1940 viene invitato alla XXII Biennale di Venezia dove gli sarà riservata un’intera sala personale. Nel 1948 torna a esporre alla XXIV Biennale di Venezia e prende parte al movimento spaziale, animato da Lucio Fontana. Nel 1954 ha nuovamente una sala personale nella XXVII Biennale di Venezia. Nel 1961 riceve una medaglia per la cultura della Presidenza della Repubblica Italiana. Nel 1962 il Comune di Venezia organizza una sua ampia mostra antologica nell'Ala Napoleonica, a Venezia. Come consuetudine nel 1964 ha una sala personale nella XXXII Biennale di Venezia.

Tra il 1974 e il 1976 nella Galleria di Palazzo d'Accursio a Bologna, si espongono le opere donate alla Galleria d'Arte Moderna. Una mostra di cento opere e dieci poesie inedite è presentata nella Villa Simes a Piazzola sul Brenta. Un'antologica di dipinti a partire dagli anni Quaranta è ospitata nella Villa Malpensata di Lugano. Il 7 gennaio del 1984 muore a Venezia.

Guidi Virgilio

Dimensione: 50x40

Tecnica: olio su tela

Titolo: Le grandi teste

Anno: 1969