Montauti Guido

Montauti Guido

Guido Montauti nasce a Pietracamela nel 1918 e comincia a dipingere da autodidatta nella prima metà degli anni ‘30. Nel 1938 a Teramo l'artista tiene la sua prima mostra personale. Un anno dopo le vicende belliche lo portano in Grecia, Albania, Austria, Germania e infine in Francia, dove dipinge olii di piccolo formato e numerosi acquarelli. Nel 1946 soggiorna a Milano dove conosce Carlo Carrà e tiene una personale alla "Casa d'artisti". Due anni dopo Montauti tiene una personale alla Galleria Sandri di Venezia con opere che in questo periodo presentano una personale vena espressionistica. Nello stesso anno espone alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1951 con una personale è alla Galleria San Fedele di Milano. Virgilio Guidi gli dedica un articolo su "La Fiera Letteraria”.

Nel luglio del 1952 Montauti tiene una personale a Parigi, nella Galerie Art Vivant che gli offre un contratto. Montauti si trasferisce nella capitale francese dove conosce Salvatore Di Giuseppe, che diventerà il suo mecenate. In questo periodo la sua pittura, in un cromatismo molto contenuto nelle gamme, ma ricco di materia, è di forte sintesi figurativa e si muove verso un certo primitivismo. Nei primi mesi del 1954 Montauti tiene a Parigi un'altra personale alla Galerie Art Vivant dove conosce Dubuffet, Matta, Pignon. Poi espone a Milano, alla Galleria Cairola, e nel 1955 il pittore teramano partecipa al “Exposition des peintres italiens à Paris”. Espone anche a Nantes e al Salon d'Art Libre a Parigi. Sempre a Parigi Montauti espone alla Galleria Creuze. Nel 1958 l'artista allestisce prima una personale a Teramo e poi una a Roma, alla Galleria Schneider. In questo stesso anno inizia quella che Montauti ha chiamato la sua pittura "spaziale", caratterizzata da un'ulteriore sintesi figurale. Nel 1962 Montauti tiene una personale alla Galerie Espace di Parigi.

Nel 1963 Montauti fonda a Teramo il gruppo "il Pastore bianco" del quale fanno parte assieme a lui i pittori Alberto Chiarini, Diego Esposito, Piero Marcattilii e il pastore Bruno Bartolomei. Insieme realizzano delle monumentali pitture rupestri nelle Grotte di Segaturo, nei pressi di Pietracamela, e decine di tele di grande formato che nel 1964 vengono esposte alla Galleria d'Arte del Palazzo delle Esposizioni, a Roma. Intanto il Corriere della Sera pubblica il manifesto del gruppo. Nel 1966 "il Pastore bianco" espone a Teramo, Pescara e L’Aquila. Dal 1969 Montauti insegna Figura Disegnata nel Liceo Artistico di Teramo.

Nel 1970 l'artista tiene una personale alla Galleria d'Arte Le Muse di Bologna e alla Galleria d'Arte Moderna di Teramo. Sono queste le ultime due occasioni in cui Montauti ha un rapporto diretto con il pubblico: inizia infatti da allora un lungo periodo di isolamento che si protrae fino alla morte avvenuta a Teramo nel 1979. Dal 1974 inizia il suo “periodo bianco” dove Montauti si dedica in particolare al paesaggio e al lavoro di numerose opere di grande impegno.

Montauti Guido

Dimensione: 50x70

Tecnica: pastello grasso su cartoncino

Periodo: fine anni '50

Montauti Guido

Dimensione: 50x70

Tecnica: pastello grasso su cartoncino

Periodo: fine anni '50