Bianco Remo

Bianco Remo

Remo Bianchi nasce nel 1922 a Milano, solo successivamente adotta lo pseudonimo di Remo Bianco. Nel 1937 inizia a frequentare i corsi serali dell’Accademia di Brera, dove incontra Filippo De Pisis ed i molti artisti che ne frequentano lo studio, tra cui Savinio, Soffici, Carrà, Sironi, Soldati. Dopo esser stato imprigionato a Tunisi, nel 1944 torna a Milano e ricomincia a frequentare l’Accademia. Nel 1952 organizza una personale alla Galleria del Cavallino, la prima di molte esposizioni. All’inizio degli anni ‘50 inizia a trasferire le composizioni geometriche su strati di vetro e plastica, di cui sfrutta le trasparenze lattiginose o traslucide per ottenere sfocature, effetti diafani e trasparenze. Oltre a queste opere 3D, ne realizza altre su legno, plexiglas e metallo, stratificati, ma anche intagliati in varie forme.

In occasione di una visita negli Stati Uniti conosce Jackson Pollock, dopodiché dal 1955 inizia a creare Collages di ritagli quadrangolari, ricomposti per formare una nuova opera. Da questi derivano i Tableaux dorés, formati da un numero variabile di foglie d’oro, che lo appassionano fino agli anni ‘80, senza tuttavia impedirgli di tentare anche altre sperimentazioni, come le Appropriazioni degli anni Settanta. Remo Bianco si spegne a Milano nel 1988.

Bianco Remo

Dimensione: 90x55

Tecnica: mista su tela e stoffa, applicate su tavola
 
Anno: 1955